giovedì 12 dicembre 2013

20134Lambrate_BICYCLE FILM FESTIVAL 13/15 dicembre Milano Lambrate

Sapete cosa mi piace di Milano, mentre tutto il resto del mondo che ci vive la detesta? Il fatto che sia una città a suo modo democratica e universale, dove tutti trovano il loro spazio anche in un territorio culturale che non gli appartiene completamente.
Prendete il Bicycle Film Festival, ad esempio, in giro per il mondo da Tokyo a Londra da ben tredici edizioni. Per il secondo anno la capitale meneghina è deputata ad ospitare uno degli appuntamenti più hype del globo che unisce bici, film e musica e a creare un fil rouge culturale che legherà il maniaco della scatto fisso con il nostalgico della nouvelle vague. Ma davvero la rassegna, che per l’occasione colonizza tutto il quartiere di Ventura Lambrate, sarà frequentata solo da reali appassionati? No, ed è qui che Milano mostra tutto il suo valore aggiunto.
Ci troveremo l’hipster di passaggio, quello che non ha nulla da fare di domenica, la coppia che fa visita solo perché in fondo è vicino casa, e quella che viene forzatamente per una predisposizione naturale al presenzialismo: ma in fondo che importa?
Il BFF si terrà dal 13 al 15 Dicembre, trovate il programma qui e Domenica 15 dalle 20:00 alle 21:00 ci saremo anche noi nell’Area Ventura 15 a mettere i dischi insieme agli amici di Soundwall, Rapburger, So Fresh e Deer Waves. A droppare le tracce per conto di DLSO ci penseranno Lies e SpinOFF, nomi noti a chi frequenta queste pagine.
Sapete cosa mi piace di Milano, mentre tutto il resto del mondo che ci vive la detesta? Il fatto che diffonda cultura facendola sembrare una faccenda di moda, e siamo tutti ogni giorno un po’ più educati pensando di essere stati all’ennesimo ritrovo per trend setter. Irene Papa

venerdì 6 dicembre 2013

20134Lambrate_Jole Veneziani 4°parte

                      

Un anno magnifico per Jole il 1951 perché vede la luce la linea pret a porter Veneziani Sport, quella del celebre impermeabile bianco con cappello da pioggia coordinato destinato a infrangere ogni record di vendita; un completo così desiderabile da comparire su Vogue Harper's Bazaar e sulla copertina di Life del 14 aprile del 1952.
                  

Completi essenziali, portabili, sofisticati e semplici secondo una linea simile a Capucci che sfilano al Central Palace di New York.
La sua fama è riconosciuta non solo dai fatturati in crescita ma anche dagli addetti ai lavori che le permettono di ottenere riconoscimenti prestigiosi.
Josephine Baker, Marlene Dietrich, Lucia Bosé, Paola Pitagora, Ljuba Rizzoli sono solo alcune delle habitué dello spazio di Montenapoleone.
Realizza abiti per Franca Rame, per Anna Proclemer, Sandra Milo per la prima di Giulietta degli Spiriti.
                      


Grazie a Ghiringhelli le viene affidato la realizzazione dei costumi di scena della Scala, spodestando Pierre Balmain.
Ma la moda non le basta.
          

Nel 1957 di ritorno da un viaggio dagli Stati Uniti in cui aveva visto automobili allegre e colorate decide di contattare l'Alfa Romeo e ne diventa consulente: realizza scocche coordinate a un uguale numero di interni variopinti. Un successo copiato anche poi dalla Fiat. 
Nel 1970 diventa Cavaliere al merito della Repubblica. 
Nell'1980 viene nominata tra le persone che hanno fatto grande Milano, e nel 1984 decide di affidare la Maison a Federico Bano, imprenditore della moda e futuro fondatore della Fondazione Bano che è stata promotrice della sua mostra Jole Veneziani - Alta moda e società a Milano. 
                

La signora del Made in Italy , morta il 10 gennaio del 1989, rivive tra i colori, i ricami e le atmosfere. Perché come ha detto la giornalista Alfonsi: "la Veneziani è una di quelle rare persone nelle quali si può identificare un'epoca." 

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