martedì 18 giugno 2013

20134Lambrate_La vetrina della settimana


                               

venerdì 14 giugno 2013

20134Lambrate_ Inventario sentimentale (e vintage) di Giacomo Papi - 2°parte

                       
  

"Schiacciato tra un presente incalzante e invadente, e un passato obeso e ingombrante, il futuro si assottiglia fino a scomparire. Non è più all'orizzonte. Per questo, oggi, è molto più naturale provare nostalgia che avere speranza.
Riflettere sul passato, diventa, cioè l'unica possibilità di orientarsi e avere uno sguardo più ampio del presente, l'unico modo di immaginare il futuro.
La nostalgia è anche una strada che non ha nulla di nostalgico. 
Individuare quello che che non c'è più è un modo per capire che cosa abbia preso il suo posto e riconoscere ciò che è accaduto di nuovo, nel bene e nel male."
                      

"La nostalgia è, cioè prima di tutto, scoperta di un metodo; è uno sguardo che si concentra sulla mancanza per riconoscere quello che è arrivato, che individua nelle assenze i luoghi in cui si è annidato il presente.
Quello che abbiamo perduto racconta chi siamo.
Se il futuro non esiste e non è neppure immaginabile, il solo modo per guardarsi dall'alto secondo una prospettiva storica ed esistenziale, è concentrarsi su quello che manca e che ci manca in modo da comprendere con che cosa lo abbiamo riempito.
Siamo anche quello che non abbiamo più."
                                             
"La nostalgia è sintomale - nel senso di Lacan - legge tra le righe del presente e definisce i nostri desideri e moventi in base a sintomi e lapsus perché in assenza di futuro, il passato diventa l'unico luogo in cui si può riconoscere il presente.
C'è soltanto quello che non c'è più. Abbiamo davanti quello che abbiamo dietro."

giovedì 13 giugno 2013

20134Lambrate_ Inventario sentimentale (e vintage) di Giacomo Papi - 1°parte

"La nostalgia si riavvolge all'indietro e non fa distinzione: riguarda tutti e ogni cosa; è un rimpianto democratico e universale che non dipende dall'età, non è in relazione con il valore degli oggetti perduti né con la loro genuinità. 
La nostalgia è un atto culturale."
                           


(...)Le nostre Madeleines sono lucidalabbra alla fragola, shampi alla mela verde e borotalchi. Sono i bagnoschiuma improbabili con cui ci lavavamo quando eravamo bambini.
E lo stesso - per passare dal naso alla lingua - avverrebbe con i sapori. Il nostro passato è imbottigliato nel gusto dolciastro dei francobolli che i grandi a volte ci facevano leccare; in bicchieri di orzata, lattementa e tamarindo; spuma, gassosa e sanguinella; in caldarroste, zucchero filato e latte condensato.
è imprigionato dentro le caramelle Rossana, nelle galatine quadrate che adesso sono tonde...
                           

"Lo sappiamo da sempre in fondo. Il passato è la sola dimensione visibile. Ci sta di fronte. Non è un paradosso, esistono esempi concreti di cognizione inversa del tempo. 
Per gli aymara - un milione e mezzo di persone che vivono tra Bolivia, Perù e Argentina - il tempo scorre all'incontrario: quando parlano del passato indicano davanti a sé; per riferirsi al futuro, invece, dietro la schiena. 
La loro logica è impeccabile: il passato è conosciuto e, quindi,  si vede.
Il futuro, invece, essendo incognito, sta alle nostre spalle. 
Siamo tutti aymara senza saperlo." Giacomo Papi

mercoledì 12 giugno 2013

20134Lambrate_ Il Grande Gatsby



     

"E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde  all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte.
Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia... e una bella mattina... Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato."
             


"Sapeva che, baciando quella ragazza, incatenando per sempre le proprie visioni inesprimibili all'alito perituro di lei, la sua mente non avrebbe più spaziato come la mente di Dio. Così aspettò, ascoltando ancora un momento il diapason battuto su una stella. Poi la baciò!"
               


"Tu eri sempre presente. In ogni idea. In ogni decisione. E se qualcosa non è di tuo gusto, io la cambierò."
    



"È perfetto. Come la tua perfetta e
irresistibile immaginazione!"
                       



 "Tutte le cose belle e preziose svaniscono così presto, e non tornano più!"

"Mi venne la solita convinzione che la vita ricominciasse con l'estate!"
                           
La guardava come tutte le ragazze vorrebbero essere guardate!"
                          

"Adoro le grandi feste; sono così intime, in quelle piccole non c'è nessuna privacy!"
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