mercoledì 11 settembre 2013

20134Lambrate_ MARLENE VS LENI parte seconda

                        

Leni si è spenta nel 2003 a 101 anni.
Stringendo con amore la mano di Horst Kettner, suo compagno da quattro decenni, quarant'anni più giovane.
Leni, la rivale di Marlene è entrata alla storia come la regista di Hitler. Ma fu molto di più: una fenice capace di risorgere dalle ceneri e di reinventarsi in nuovi ruoli, incurante dei suoi detrattori e dell'avanzare degli anni. Una vera donna d'acciaio.
                   
  

Occhi verdi, leggero strabismo di Venere e un viso quasi preraffaellita, Helene Bertha Amalie, detta Leni era di un anno più giovane di Marlene. 
La sua vitalità era uno stress per i genitori. "La sua brama di conoscere e il piacere di parlare erano così sviluppati da spingere a pregare i passeggeri che erano con loro sul tram di far tacere la bambina." Già a quattro anni si interessava di teatro e danza.
Sognava di diventare un étoile del ballo. Quasi ci riuscì: si fece notare da Max Reinhardt che la ingaggiò, ma un incidente durante uno spettacolo a Praga nel 1923 le stroncò la carriera. 
                

Un giorno le cadde l'occhio su un manifesto: La montagna del destino. "Continuavo a fissare quel manifesto come incantata, incapace di distogliere lo sguardo da quelle montagne gigantesche" scrive nella sua biografia Memoiren nel 1987.
é davvero il film del destino: Leni incontra Franck, diventa protagonista delle sue pellicole - che esaltano le sue doti sportive - ma apprende anche il mestiere di regista. 
Non ci mette molto a mettere a frutto ciò che ha imparato: nel 1932 esce La luce azzurra, la sua prima pellicola da regista di cui è anche protagonista.
Mentre Marlene fa carriera negli Stati Uniti, lei si gioca la carta in patria.
Accetta l'offerta di Hitler,ammaliato dai suoi film, di documentare l'adunata nazista di Norimberga del 1933. 
                 
    

Sarà un successo colossale; Hitler commosso.
Ma con Il trionfo della volontà del 1934 Leni si crea una nuova modalità di comunicazione propagandistica attraverso il cinema consacrando il mito di Hitler idolatrato dalle masse.
Sempre grazie al Fuhrer, è incaricata nel 1936 di produrre un film sulle olimpiadi di Berlino.
                      

Due anni di lavoro di montaggio, la premiére il 20 aprile 1938, giorno del compleanno di Hitler. 
Olympia, capolavoro assoluto, consacra Leni come la più grande regista del XX secolo.


Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...